inaugurazione: sabato 10 Settembre 2022 hh 17.00 | (sala mostre contrada del carmine,2F Brescia)  

Cigolini

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE :: FOTOGRAFIE DI FABIO CIGOLINI BFI
L’estate è la stagione delle grandi aspettative, dell’ansia di evadere da un lungo inverno e si trasforma in uno spazio in cui la fotografia diventa la protagonista.
Con queste immagini Fabio Cigolini ci racconta per frammenti i ricordi delle sue estati e dei suoi viaggi, sempre con la macchina fotografica al collo, in perfetto stile street,
attraverso cui coglie le suggestioni e le particolarità dei luoghi visitati. Il fotografo ha la capacità di scegliere uno scenografia particolare e suggestiva, di prevedere ed intuire che qualcosa accadrà, che potrà succedere qualcosa di bizzarro,romantico, divertente o emozionante.


Quello che però colpisce maggiormente negli scatti di Cigolini è sempre e comunque l’attenzione all’uomo, ai suoi gesti, alle sue storie. E così incontriamo la signora
illuminata da una forte luce che curiosa guarda la merce di una bancarella, il cane che abbraccia la sua padrona, i visitatori in un museo, le persone in bicicletta per le città.
È stato un attimo fugace quello che ha legato il fotografo ai suoi soggetti, che ha colto la scena e l’ha fissata per sempre, nel grande caos delle città o nella tranquillità di zone
meno frequentate. Grande parte del lavoro che porta alla realizzazione di una buona fotografia si svolge prima di prendere in mano la fotocamera: prima di catturare un’ immagine, ha previsualizzato la scena e deve percepirne il potenziale di un momento prima ancora che qualcosa accada.
La spontaneità del fotografo è una caratteristica fondamentale, il quale deve improvvisare, deve cogliere l’attimo interpretando la realtà mutevole che gli si crea
davanti agli occhi; ma nel gioco delle parti tra il soggetto e il fotografo, entrambi dovranno essere molto sinceri.
Un aspetto di grande suggestione è la luce, la sua capacità di creare atmosfera e suggestioni: basti vedere la fotografia scattata a Comacchio, in cui la luce incide sulla gradinata e ci porta ad osservare l’uomo seduto sulla destra, pensieroso, quasi in silhouette, che osserva dritto davanti a sè.
In perfetto stile da strada, molte fotografie nascono dalle relazioni che intercorrono tra gli elementi inquadrati, come tra i manifesti pubblicitari e i passanti, tra i protagonisti di
un evento e gli spettatori, oppure dalla scelta di una inquadratura particolare, come in verticale a San Pietroburgo oppure ad altezza cane nella fotografia in cui il cucciolo si
riflette ignaro nello specchio sul marciapiede.
Cigolini è attento da sempre alla composizione fotografica, che rappresenta una scelta, anzi, un insieme di scelte. Ci permette, seguendo una serie di regole, di realizzare una fotografia che ritragga la realtà così come la vediamo nella nostra testa, dando forma al disordine. La composizione fotografica mette in relazione il soggetto con lo sfondo, che nella realtà non puoi modificare, ma che in fotografia diventano plasmabili. Si può dare risalto ad alcuni elementi e mettere in secondo piano altri, orientando l’attenzione di chi guarda.
Infine Cigolini ci dimostra come nella fotografia di viaggio rientrino una quantità di soggetti molto vasta; ogni luogo, per quanto turistico e molto fotografato può però
essere interpretato in modo personale. E’ anche però meditazione, riflessione e composizione: spetta al fotografo decidere cosa includere e cosa escludere. È un modo
per soffermarsi sui particolari e godersi il momento e raccontare una storia, che rappresenta il luogo e le genti incontrate, ma soprattutto l’emozione del fotografo
davanti al soggetto.
Luisa Bondoni

 


Contrada del Carmine, 2F Brescia
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In esposizione dal 10 Settembre al 2 Ottobre 2022
ORARI DI APERTURA: MART-MERC-GIOV 9-12 / SAB-DOM 16-19
INGRESSO LIBERO
 
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