In esposizione dal 14 Marzo 2026 al 5 Aprile 2026 | inaugurazione: sabato 14 Marzo 2026 hh 17.00

MOSTRA SPECIALE SPAZIO SOCI: VEDI CARA fotografie di SIMONA BAZZANI
Sono una donna di mezza età che ha deciso di uscire dalla propria comfort zone e dare forma, attraverso la fotografia, a quel turbinio di emozioni che ogni giorno mi attraversa. Gli alti e bassi che scandiscono la mia quotidianità somigliano a un vortice impetuoso: a volte mi trascina verso il basso , altre mi solleva all’improvviso verso una luce nuova, dove tutto appare più lieve, effimero, quasi sospeso.
Ci sono giorni in cui il buio sembra prevalere, e la sensazione è quella di non essere compresa da nessuno, se non, forse, da chi sta vivendo la stessa tempesta interiore. Da questa altalena emotiva nasce il mio lavoro. I dittici diventano il linguaggio con cui traduco i miei stati d’animo: i “bassi” rappresentati da immagini orizzontali e in bianco e nero, evocano la pesantezza, il silenzio, la parte più intima e ombrosa di me; gli alti, invece, sono fotografie verticali e a colori, simbolo di apertura, energia e desiderio di rinascita.
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In esposizione dal 14 Marzo 2026 al 5 Aprile 2026 | inaugurazione: sabato 14 Marzo 2026 hh 17.00

MOSTRA NEL CASSETTO: FOTOGRAFIA AL FEMMINILE
Una selezione di fotografie dall’archivio del Museo di fotografe che hanno posato il loro sguardo sulla realtà.
Foto di: Luisa Bondoni, Maria Buffoli, Giusi Fanti, Maria Maestri Cavallari, Annamaria Mantovani, Chantal Peiano, Liliana Pavesi, Tiziana Prati
In esposizione dal 14 Febbraio 2026 al 8 Marzo 2026 | inaugurazione: sabato 14 Febbraio 2026 hh 17.00

MOSTRA NEL CASSETTO: DALLE NAVI ALLE NEVI: trasmissioni via etere, l’esperienza di Federico - VII Giochi Olimpici Invernali Cortina d’Ampezzo 26 gennaio – 5 febbraio 1956
Giobatta Federico Gheda, divenuto a 19 anni radiotelegrafista di bordo sulle Navi della Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale, poi paracadutista per l’allestimento di postazioni radio durante la Resistenza ed infine nel ’45 assunto come addetto al servizio apparati telegrafici del palazzo delle Poste di piazza Vittoria a Brescia, venne inviato in trasferta al Palazzo delle Poste di Cortina d’Ampezzo in occasione dei i Giochi Olimpici Invernali del 1956. L’avvenimento ebbe un’eco di risonanza mondiale come mai prima di allora e fu definito la più grande manifestazione sportiva dell’era contemporanea.
Di quell’esperienza sono state recentemente trovate alcune memorabilia in una scatola giacente in soffitta. Fotografie, pubblicazioni, lettere che egli scrisse in quei giorni alla moglie Mariuccia, in cui racconta fatti ed emozioni di quel suo soggiorno imprevisto e straordinario in quella località da sogno, compreso l’arrivo di Sophia Loren, Madrina dei Giochi.
Domenica 15 febbraio la figlia Rossella narrerà brevemente di quanto sia stato sorprendente trovare questi ricordi di famiglia proprio in coincidenza dei Giochi Olimpici di quest’anno e da qui l’ideazione di una piccola ma suggestiva mostra che rimarrà allestita fino al prossimo 8 marzo.
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In esposizione dal 14 Febbraio 2026 al 8 Marzo 2026 | inaugurazione: sabato 14 Febbraio 2026 hh 17.00

MOSTRA “LE VETRINE DELLA CONTRADA” - SAN FAUSTINO AL CALAR DELLA SERA fotografie dall’archivio del Museo
Quando cala la sera, la Fiera di San Faustino cambia volto. Le luci delle bancarelle si accendono, le ombre si allungano sulle strade di Brescia e la città si riempie di un’energia diversa, più intima e allo stesso tempo vibrante. Le fotografie in mostra catturano questo momento sospeso, in cui il giorno lascia spazio alla magia della notte.
Scattate nelle ore serali, queste immagini raccontano una fiera fatta di chiaroscuri: lampadine che disegnano riflessi sui volti, giostre illuminate che emergono dal buio, gruppi di persone che si muovono lentamente tra i banchi. È una Brescia che osserva, che si ritrova, che si riconosce nelle sue tradizioni più profonde.
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