cassina 2019

sabato 16 novmembre 2019 alle ore 17:00

Incontro con l'autore: Emanuele Cassina

È difficile oggi definire i parametri della fotografia di moda, i confini con gli altri generi si sono fatti più labili e questa mostra di Cassina ci racconta il percorso personale di un fotografo che contamina temi diversi per esaltare la bellezza femminile. Dai ritratti più classici alla ricerca personale, il fotografo racconta di donne, ancora ragazze, colte nelle loro espressioni delicate, corrucciate, ammiccanti l'obiettivo, in una fusione tra tecnica, luce ed atmosfera. 

luisa brassai 2019

 

Sabato 30 novembre 2019 dalle ore 17:00
PER I POMERIGGI CULTURALI AL MUSEO

Luisa Bondoni, storica e critica della fotografia, racconta la vita e le opere di Gyula Halász, in arte Brassaï, nato a Brasov - ai tempi in Ungheria, ora città rumena – il 9 settembre 1899.

bondoni mulas

 

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 17:00
PER I POMERIGGI CULTURALI AL MUSEO

Ugo Mulas nasce il 28 agosto 1928 a Pozzolengo in provincia di Brescia.
Affascinato dal mondo dell’arte, Mulas approda alla fotografia quasi per caso. La sua formazione è completamente autodidatta.
Ha fotografato la scena artistica internazionale e ha concluso il suo percorso fotografico con le Verifiche.
Muore a Milano il 2 Marzo 1973.

brioni 2019

sabato 30 marzo 2019 alle ore 17:00

Incontro con l'autore: Marco Brioni
ALL'ORIZZONTE SOLO NUVOLE 1918|2018
Fotografie dal fronte trentino, a cent'anni dalla Grande Guerra

A volte il silenzio non ci lascia margini, si fa strada dentro di noi all'improvviso, come qualcosa di inevitabile e necessario. E fa rumore.
Un rumore che ci parla di luoghi in cui un dolore dopo cent’anni mostra ancora le proprie cicatrici aperte e ci bisbiglia il suo monito, affinché la memoria ci resti addosso, facendosi anticorpo.
“All’orizzonte solo nuvole” è esattamente questo, una voce silenziosa che scende nei boschi incendiati dalla bruma e si infila dritta nel loro ventre oscuro di corteccia, per svelarci tutto il pudore con cui la natura conserva antiche ferite. Solchi che ci appaiono come vuoti sulla pelle della foresta, una sorta di spazio che ha bisogno di essere riempito in qualche modo.
Spazio nel quale far entrare una luce, magari la stessa che per Marco è stata guida nel suo viaggio e che ora vuole essere suo tramite per giungere a noi, senza nessun compromesso.

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