In esposizione dal 13 Dicembre 2025 al 4 Gennaio 2026 | inaugurazione: sabato 13 Dicembre 2025 hh 17.00

"JOE THE AVIATOR" :: fotografie di DANIELE VITA
Ho incontrato Giuseppe Botta nel 2021 durante il vernissage della mostra annuale dei miei studenti. Un uomo in giacca si avvicinò a me, si presentò come architetto con un background nella fotografia e mi disse che apprezzava sia il mio lavoro che ciò che avevo fatto con i miei studenti.
Pochi mesi dopo, lo incontrai vicino a un monumento dove avevo allestito uno sfondo e stavo fotografando i passanti. Mi chiese di essere fotografato, e scattai una bella foto. Subito dopo lo scatto, mi resi conto che i suoi pantaloncini strappati rivelavano il suo pene.
Glielo feci notare e lui scoppiò in una risata incontrollabile.
Quel momento segnò l'inizio del mio lavoro su Joe Aviator; era maggio 2021. Da quel punto in poi, sviluppammo rapidamente una connessione e lui iniziò a frequentare il mio studio, che è spesso visitato da persone eccentriche. Trattavo Joe come una persona normale, ma quando ne parlavo con Sara, la mia ex, mi ricordava sempre: "Daniele, Giuseppe è pazzo."
Seguo la sua vita ormai da tre anni. Spesso, il momento magico nasce dalla sua richiesta di essere fotografato: lui assume una posa, e io aspetto; dopo poco, qualcosa lo prende o il sonno o uno dei suoi tanti personaggi, pronto a mettersi in scena non appena il sipario si alza, e la mia pazienza spesso viene ripagata.
Negli anni, ho conosciuto non solo i suoi personaggi, ma anche la sua solitudine, la sua malattia mentale e poi fisica, la morte dei suoi genitori e il suo tentativo di risorgere dopo ogni caduta. Joe è cambiato fisicamente: il suo corpo ha preso venti chili in più, così come il suo spirito. Oggi dice che sta bene: sta sperimentando la vita solitaria in assenza dei genitori e prende farmaci psichiatrici che lo aiutano a rimanere calmo.
Dopo il nostro viaggio a Medjugorje, ha superato la paralisi che lo aveva tenuto immobile per sei anni, e recentemente ha provato a lavorare in Austria come gelataio. L'esperienza è durata solo pochi giorni prima che tornasse in vacanza nella sua amata Parigi.
Il mio lavoro, sebbene incentrato su Giuseppe Bo0a, mira a utilizzarlo come punto di partenza per esplorare il tema della solitudine. Un tema che, in quest'epoca di socializzazione estrema e iperconnessione, potrebbe sembrare anacronistico, ma, come ci insegnano sociologi e antropologi, rappresenta uno dei principali mali delle società occidentali: lo scardinamento delle connessioni profonde con l'altro è, infatti, al cuore del progetto di emancipazione della modernità. (Daniele Vita)
Daniele Vita nasce a Vetralla il 5 marzo del 1975.
Dopo lavori come il manovale, il lavapiatti, il pittore edile, l’aiuto cuoco e il pizzaiolo, il raccoglitore di olive e il cameriere studia antropologia e dal 1995 e inizia a fotografare da autodidatta
Dal 2003 al 2006 è fotografo di scena nelle carceri romane
2005 espone presso la Santa Rita di Roma.
2007 espone agli Uffizi di Firenze per i fratelli Alinari
2008 vince il primo premio Toscana Photo Festival
2009 è finalista al premio Kiwanis
2011 espone al Mia ed è finalista all’ Unicef Poy, nel 2012 riceve la borsa di studio G. Tedde
2014 vince CastelnuovoFotografia
2015 espone la forza delle rovine a Palazzo Altemps
2017 espone alla Fabbrica del Vapore di Milano.
2018 espone al Med Photo Fest
2019 vince il premio Crediamo ai tuoi occhi con La Settimana Santa in Sicilia
2019 vince il premio mavi 1801, menzione d'onore all'Unicef Poy 2019 e nel 2020.
2021 vince il World Report Award nella sezione Generazioni al festival della foto etica con il lavoro
2022 espone a Head On Photo Festival, Sidney
2022 vince il primo premio nella categoria Daily Life Picture Story al POY Pictures of the Year
2022 vince il il primo premio al BarTur Photo Award.
2023 espone a The Fort, Varsavia
2023 espone a Freiraum Für fotografie, Berlino
2025 è finalista al Sony Awards nella categoria Professional environment e al Gomma Grant e vince il primo premio nella categoria Reportage al Kolga Tbilisi
ORARI DI APERTURA: MART-MERC-GIOV 9-12 / SAB-DOM 16-19
INGRESSO LIBERO
Contrada del Carmine, 2F Brescia