33° Concorso Fotografico Nazionale 1000 Miglia 2022

Il Museo Nazionale della Fotografia e PHOTO’ 19 organizzano la  33° edizione del Concorso Fotografico…

PEDERZANI 2021

Sabato 13 novembre alle ore 17 inaugurazione presso la sala conferenze del Museo.

IMMAGINAZIONI DI PAOLO PEDERZANI
LA FOTOGRAFIA TRA REALTA’ E POESIA
Testo di Luisa Bondoni tratto dal catalogo
"La fotografia può registrare la realtà e può dare forma ai sogni. Quello che vediamo può diventare metafora visiva di un concetto che il fotografo vuole trasmettere allo spettatore e Pederzani lo comunica non solo attraverso le immagini ma ad esse aggiunge le parole.
Associa all’immagine un proprio pensiero, una breve poesia. Possiamo parlare di interpretazione della fotografia o di trascrizione visiva del testo? A mio avviso possiamo leggere questo lavoro in entrambe le direzioni. Iniziare dalla lettura del testo o dalla visione delle fotografie. Il senso finale nasce dall’incontro delle due parti. E’una fotografia intenzionale, che si pone l’obiettivo di stimolare l’osservatore, di emozionarlo, di farlo riflettere, di farlo ricordare. La fotografia può usare gli oggetti della realtà per esprimere un’idea che trascende il loro quotidiano, trasferendo il significato su altro. Molto spesso l’opera finale può essere interpretata in tanti modi diversi dallo spettatore ed è proprio qui che risiedono la sua forza e la sua bellezza.

inaugurazione: sabato 15 gennaio 2022 hh 17.00 | (sala mostre contrada del carmine,2F Brescia)  

INAUGURAZIONE MOSTRA

EPICENTRO Alzano Lombardo – Nembro – COVID-19 –
Ritratti ed emozioni - FOTOGRAFIE DI MAURIZIO MILESI
La mostre è tratta dal volume omonimo di Maurizio Milesi.

epicentro

 


Il fotografo: “Sono stati mesi di duro lavoro. E non per gli orari, ma per il “pedaggio” emotivo di un progetto di questo tipo. “EPICENTRO – Alzano Lombardo – Nembro – COVID-19 – Ritratti ed emozioni” vorrebbe essere un libro strumento, come piace chiamarlo a me. Uno strumento di comprensione, gli uni degli altri e di se stessi in primis. Un libro che racconta l’esperienza da coronavirus ad Alzano e Nembro dal punto di vista emotivo e psicologico. Un aspetto che troppo spesso è rimasto nascosto. Il libro si compone di testimonianze scritte, libere, e di ritratti delle persone che hanno deciso di partecipare e che colgo l’occasione per ringraziare, di cuore!”
Link per video presentazione: mauriziomilesi.com/epicentro-presentazione/

Maurizio Milesi è nato nel 1993 ad Alzano Lombardo, vicino Bergamo. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in Semiotica del ritratto, ed è attraverso il ritratto che nel 2020 ha raccontato i luoghi in cui vive da sempre, travolti dal Covid19. Concentrandosi sui volti, e gli sguardi, degli abitanti della Val Seriana, ha cercato di rendere visibili gli effetti non solo fisici, ma psicologici, dell'epidemia. E i suoi scatti, esposti in varie città, sono poi diventati un libro, "Epicentro" Privilegia il ritratto perché più che alle forme, alla luce, ai colori, è interessato alle emozioni. Perché sostiene che alla fine quello che conta, quello che resta, sono le persone.Ha scritto "I perché della fotografia" (Blurb Books 2020), un breve saggio sulla scelta della fotografia come mezzo di espressione. Ora vive a Ranica (BG).


L'evento si terrà in presenza con Green Pass e mascherina e verrà trasmesso in diretta facebook.

Contrada del Carmine, 2F Brescia
logo minimal 64x

inaugurazione: sabato 9 aprile 2022 hh 17.00 | (sala mostre contrada del carmine,2F Brescia)  

faini

INAUGURAZIONE MOSTRE
SABATO 9 APRILE 2022 ORE 17

IR-REALI  fotografie stenopeiche di Mario Faini
Dal 2006 Mario Faini pratica la fotografia stenopeica per pura passione. Realizza le sue
immagini in maniera totalmente autonoma a partire dalla costruzione delle fotocamere,
spesso utilizzando materiali di recupero, fino alla produzione delle stampe finali che
realizza personalmente nel proprio laboratorio.
La mostra Ir-reali raccoglie una serie di fotografie stenopeiche, le quali richiedono
spesso parecchi minuti di esposizione e questo induce a rapportarsi alla realtà che si
vuole rappresentare in maniera molto diversa rispetto alla “voracità” con la quale si
catturano immagini spesso “usa e getta”. Questa diversa mentalità fotografica invita ad
entrare nel soggetto, ad aggirarsi anche materialmente in esso, invita a cercare di
comprendere cosa da esso si vuole trarre e cosa, esso soggetto, suscita nella sensibilità
del fotografo. Il risultato è un modo di operare che è insieme più rilassato ma anche più
meditato, consapevole e coinvolgente. Oggi, dove tutto è velocità e dove l’invadenza di
un iper-tecnologismo tende a permeare ogni aspetto della nostra vita, solamente
pensare di poter lavorare con mezzi tanto elementari non può che apparire come una
sorta di rivincita dell’uomo sul mezzo, un sano esercizio disintossicante. La mostra spazia
dai paesaggi ale vedute urbane, ai ritratti e autoritratti, in una rincorsa alla lentezza dello
sguardo che tanto era amata dal grande fotografo Ghirri.
 
ferrariPROFUMO DI DONNA - FOTOGRAFIE DI MASSIMILIANO FERRARI
Dalle pin-up anni ’50 alle moderne tecniche da studio, la fotografia glamour è tornata in
auge. Le fotografie di Ferrari testimoniano come questo genere non sia volgare, anzi è
l’esatto opposto, è l’arte di affascinare e sedurre attraverso una combinazione di charme
e bellezza. Se nella fotografia la luce è fondamentale, nella fotografia glamour gioca un
ruolo ancora più essenziale per la riuscita. Tutto è curato nei minimi dettagli: dalla modella coi suoi outfit fino al suo trucco, dalla location fino all’illuminazione, è
essenziale che tutti gli elementi siano in armonia tra loro. Per l’autore fotografare
assomiglia per tanti aspetti a giocare una partita a rugby. Ad una foto lui si prepara e si
allena, con lo scrupolo e il rigore di un rugbista, con continuità e metodicità, perché sa
bene che nulla si improvvisa. L’ha imparato frequentando il Corso Avanzato di Fotografia
presso la LABA (Libera accademia di Belle Arti) e, successivamente, vari workshop con
grandi fotografi. Un percorso di continuo studio che prosegue ancora oggi, come
dovrebbe fare ogni serio autore.
Le donne vengono guidate dal fotografo durante lo shooting ad apparire il più
spontanee possibile; è difficile dimenticarsi della macchina fotografica, ma qui siamo di
fronte alla consapevolezza della creazione di una scena, che ha come obbiettivo finale la
rappresentazione del sogno, dell’ideale, attraverso il mondo patinato di donne
bellissime, con abiti e trucco curati, che ci attraggono e ci incantano come le Sirene con
Ulisse.
Il fine ultimo è la seduzione, ma non una seduzione volgare fine a se stessa. Abbellisce
la realtà per renderla più affascinante, per arrivare alla seduzione e al desiderio.

600
 
MOSTRA NEL CASSETTO - LA FIAT600 SI PRESENTA AL VITTORIALE - 1955
Una serie di stampe da negativi in lastra di vetro delle collezioni del Museo che mostrano la presentazione della Fiat 600, ideata da Dante Giocosa e in produzione dal 1955. Dotata di due portiere e con una abitabilità discreta per quattro persone, era equipaggiata con un motore di nuova progettazione, il "100", situato in posizione posteriore, in grado di spingere l'automobile fino a 95 km/h. Il prezzo di listino era di 590 000 lire.

La "600", nata come vettura popolare, ma non del tutto superutilitaria, avrà uno strabiliante successo di vendite e, dopo pochi mesi, il tempo di attesa per la consegna supererà l'anno.
Nell'anno del suo arrivo sul mercato, venne presentata anche nella bellissima cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, storica e celebre residenza di Gabriele D'Annunzio dal 1921 fino alla morte.


corso base 2022

SPECIALE SPAZIO SOCI - SOCI DEL CORSO BASE 2022
Fotografie realizzate dai partecipanti del corso base di fotografia tenuto al Museo da
Gennaro Proverbio nei primi mesi dell'anno.
Partecipano:
MONICA CASAROTTI
ENRICO FUSARI
GIANPAOLO GORLANI
MARCO LOZIO
ROBERTO LOZIO
GENNARO PROVERBIO
REINE TCHAMBOU


dioramiMOSTRA STORICA a cura di Gabriele Chiesa: ”DIORAMI" di Tania Palazzi

Impronte d’argento di vita, teatro ed arte
in esposizione fino all’ 8 MAGGIO 2022
orari di apertura: martedì-mercoledì-giovedì dalle 9 alle 12/ sabato e domenica dalle 16
alle 19
ingresso libero


In esposizione fino al 8 maggio 2022.
ORARI DI APERTURA: MART-MERC-GIOV 9-12 / SAB-DOM 16-19
INGRESSO LIBERO,  Green Pass ed utilizzo mascherina obbligatori
 

San Faustino, archivio storico

 
1966-2020 LA FIERA DI SAN FAUSTINO NELL’ARCHIVIO DEL MUSEO NAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA
presso Macof in Via Moretto 78
La fiera di San Faustino è un evento a cui i bresciani sono strettamente legati e nel quale trovano i loro ricordi più vividi: il 15 febbraio non si va a scuola e al lavoro, si va in fiera, semplicemente per sentirsi parte di quel grande cuore pulsante di bancarelle, urla, profumi, incontri casuali lungo quell’affollato biscione che parte dai dazi neogotici e si snoda per il centro cittadino, seguendo quello che un tempo era il corso della Garza.
Questo è il giorno delle celebrazioni religiose legate ai Santi patroni, è il giorno in cui centinaia di bancarelle animano il centro storico, in cui la città vibra di colori, luci, tra sorrisi di venditori, bambini e famiglie.

inaugurazione: sabato 14 magggio 2022 hh 17.00 | (sala mostre contrada del carmine,2F Brescia)  

kodak minicolor

 
Inaugurazione mostra "Kodak Minicolor, la primavera del colore" a cura di Gabriele Chiesa

“Kodak Research has made color photography a part of everyone's life”. Kodak porta la fotografia a colori nella vita di ciascuno nel 1941, realizzando così il sogno di ogni fotoamatore, intravisto nel 1936, con l’introduzione delle diapositive Kodachrome.

Fino ad allora la fotografia commerciale a colori era stata realizzata in diapositiva, vetro o pellicola: le immagini potevano essere osservate per trasparenza o in proiezione. Esistevano già processi di stampa a colori su supporto cartaceo, ma si trattava di procedimenti complessi che avevano un’applicazione molto ristretta in ambiente scientifico, professionale o di élite amatoriale. Le competenze richieste, la criticità del metodo e l’abilità manuale richiesta rendevano questo genere di prodotto un raffinato risultato di sapore quasi sperimentale, riservato a pochi esemplari. Il consumo popolare della fotografia a colori appariva allora ancora un sogno.