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De Biasi


MARIO DE BIASI

Nasce nel 1923 a Sois, frazione del comune di Belluno, deportato in Germania durante la Seconda guerra mondiale, De Biasi iniziò a fotografare nel 1945 a Norimberga con una macchina di fortuna che trovò tra le macerie della città in cui era stato deportato. Meno di dieci anni dopo divenne il primo fotogiornalista assunto dal settimanale Epoca, con cui poi ha lavorato per trent’anni.
Nella sua carriera ha realizzato reportage da tutto il mondo: dalla rivolta in Ungheria del 1956, alla New York degli anni cinquanta, ai ritratti di personaggi del cinema come Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e Sophia Loren. Ha viaggiato dalla Siberia, dove seguì la spedizione estrema dell’esploratore Walter Bonatti nel 1962, fino al Giappone, oltre che in tutta Italia per documentare il paese dal punto di vista sia geografico sia antropologico.
Una delle sue immagini più famose, Gli italiani si voltano, è stata esposta al museo Guggenheim di New York durante la mostra The italian metamorphosis, 1943-1968, che raccontava i cambiamenti dell’Italia nel campo delle arti tra cui il cinema, la fotografia e la letteratura, dalla caduta del fascismo alla fine degli anni sessanta. L’immagine di De Biasi fu scelta per la locandina.


Nel 1953 iniziò la sua collaborazione con Epoca , che continuerà fino agli anni '80, divenendo una delle firme più autorevoli della rivista Mondadori: ne illustrò innumerevoli copertine, realizzando importanti reportage da diversi angoli del mondo. 
Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre 100 libri e ricevuto numerosissimi riconoscimenti internazionali, divenendo uno tra i fotografi italiani più celebri al mondo, noto tra l'altro per suoi ritratti delle grandi star del cinema e per progetti molto belli e toccanti, come quello sui baci, iniziato negli anni '50 e continuato fino ai tempi più recenti.
Nel 2003 è stato insignito del titolo di Maestro della Fotografia Italiana, massima onorificenza attribuita dalla Federazione italiana Associazioni Fotografiche, che alle sue opere ha dedicato una bellissima monografia della collana Grandi Autori. Nel 2013 a Milano, gli è stato dedicato il “Premio alla Carriera” per la sua capacità di raccontare i grandi eventi, ma anche per la sensibilità e la delicatezza con cui si è sempre accostato alle piccole realtà che ha incrociato nel suo cammino. Nel 2007 è stato protagonista della nascita della Fondazione Forma di Milano. 
Muore a 90 anni nel 2013. 

La mostra che inaugura al Museo della Fotografia fa parte della collezione della FIAF - Grandi Mostre ed è composta da 30 immagini in bianco e nero vintage del grande fotografo italiano. 
Il Museo con questa mostra intende rendere omaggio ad uno straordinario e indiscusso protagonista della fotografia internazionale. 



in esposizione fino all’1 luglio 2018 

ORARI DI APERTURA: MART-MERC-GIOV 9-12 / SAB-DOM 16-19 

INGRESSO LIBERO 

 

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