I volti ed il teatro :: LUCIANA MULAS

in Mostre

inaugurazione: sabato 12 gennaio 2019 hh 17.00 | sala mostre Da dicembre 2017 il Museo Nazionale…

cena conviviale 15 dicembre 2018

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Gentili Soci, anche quest’anno abbiamo l’occasione di riunirci durante la cena conviviale di Natale che…

Tesseramento 2019

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E' aperto il tesseramento Soci Cinefotoclub Brescia per il 2019, ecco tutti i vantaggi. Il…

Biblioteca+ :: nuova interfaccia grafica per la Biblioteca del Museo

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Da oggi il Catalogo della Biblioteca del Museo Nazionale della Fotografia di Brescia ha una…

luciana mulas (2019 brescia)

inaugurazione: sabato 12 gennaio 2019 hh 17.00 | sala mostre

Da dicembre 2017 il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia vanta una nuova acquisizione, l’imponente archivio della fotografa Luciana Mulas, donato dalla figlia all’istituzione bresciana.
Un patrimonio ingente che racconta una vita dedicata alla fotografa e che oggi viene valorizzato da una mostra ed un catalogo, curati da Luisa Bondoni.
Luciana Mulas ha fotografato per trent’anni i volti dei personaggi del panorama cultu- rale tra gli anni 70 e gli inizi del nuovo millennio.
Sappiamo che la fotografia è una vocazione di famiglia, i fratelli Ugo, Maria e Mario sono fotografi , Mario Dondero e Franco Piavoli frequentano la casa Mulas a Pozzolengo, paese bre- sciano tra il Lago di Garda e le colline moreniche, all’incrocio di tre province Brescia, Mantova e Verona.

Frankenstein 2018

inaugurazione: sabato 15 dicembre 2018 hh 17.00 | sala mostre

INAUGURAZIONE MOSTRA: P.H. Frankenstein di Giordano Morganti 

Il Museo della Fotografia ospita la mostra fotografica di Giordano Morganti “Psichiatric Hospital Frankenstein”, un’esposizione che al suo primo allestimento fece molto discutere fino a rischiarne la chiusura, per il suo titolo evocativo di mostruosità frutto più dell’Uomo che della Natura. Una mostra che pone spunti di riflessione sulla capacità della società di creare mostri, stereotipi, artifici per demonizzare l’imperfezione dell’essere umano. Un’occasione per osservare l’individuo attraverso la lente di un obiettivo fotografico che ci allontana dalla ricerca spasmodica della perfezione, del bello, dell’eterna giovinezza e della felicità e ci impone l’accettazione del limite, della follia, della malattia, la gestione del dolore con il conforto che può dare solo la bellezza della verità, della carne in sé, dell’osservare una Natura senza pensieri, espressione solo di cicli stagionali.

Giordano Morganti presenta un triplice percorso “mente, corpo e anima”. Un viaggio trasversale che va dai ritratti di malati psichiatrici, alla raffigurazione dettagliata di parti anatomiche per poi sfociare in uno scenario agreste dove gli alberi fanno da protagonisti tra terra e cielo.

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